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INDENNITA' MANCATO PREAVVISO PER EMERGENZA COVID

INDENNITA’ MANCATO PREAVVISO Sei un operatore sanitario pubblico? Sei stato assunto per l’emergenza Covid 19? Ti hanno trattenuto indebitamente il mancato preavviso? NOI POSSIAMO AIUTARTI! Siamo pronti ad agire nelle sedi opportune per il recupero delle somme decurtate nell’ultima busta paga dal precedente datore di lavoro, per ristabilire l’equità sociale Se sei un operatore sanitario pubblico assunto per l’emergenza Covid 19, a tempo determinato o indeterminato, che già lavorava nel privato e che quando ti sei dimesso il datore di lavoro ti ha trattenuto il mancato preavviso, noi ti aiutiamo a tutelare i tuoi diritti. Come previsto chiaramente dall’ordinanza regionale n. 108 del 13 novembre 2020, che disciplina le modalità di assunzione del personale Covid 19, “Gli operatori sanitari e socio-sanitari che risponderanno alle chiamate in via d’urgenza, rispetto ai quali non sia praticabile il differimento nell’ingresso in servizio di cui al precedente punto 4 c) in ragione di un’urgenza oggettivamente non comprimibile ovvero che abbiano termini di preavviso per la cessazione del rapporto di lavoro superiore al mese, sono esonerati dal rispetto del termine di preavviso normativamente previsto, in analogia con quanto già disposto da altre Regioni”. Contattaci per approfondimenti e/o per una consulenza con il nostro ufficio vertenze: Scrivi a firenze@nursind.it o contatta i delegati Nursind

18/03/2021 11:53

TUTELA INAIL ANCHE IN CASO DI OMESSO VACCINO

L'Inail si è pronunciato in merito all'ammissibilità della tutela in caso di malattia e/o infortunio di personale infermieristico che non abbia aderito alla profilassi vaccinale, nel caso contagio Covid.

  Nella nota Inail, viene esplicitamente chiarito che il rifiuto di vaccinarsi, configurandosi come esercizio della libertà di scelta del singolo individuo, rispetto a un trattamento sanitario non obbligatorio, ancorché fortemente raccomandato dalle autorità, non può costituire una ulteriore condizione a cui subordinare la tutela assicurativa dell’infortunato». «Sebbene il rifiuto di vaccinarsi non corrisponda al pressante invito formulato da tutte le autorità sanitarie per l'efficace contrasto della pandemia - continua la nota, "questo non preclude in alcun modo, in base alle regole consolidate, l'indennizzabilità dell'infortunio in caso di contagio in occasione di lavoro. Il rifiuto di sottoporsi al vaccino, espressione comunque della libertà di scelta del singolo individuo, non può comportare l’esclusione per l’infortunato dalla tutela Inail». Infatti, la tutela assicurativa non può essere sottoposta a ulteriori condizioni oltre quelle previste dalla legge poiché ha la finalità di proteggere il lavoratore da ogni infortunio sul lavoro, anche da quelli derivanti da colpa, e di garantirgli i mezzi adeguati allo stato di bisogno conseguente alla malattia o all'infortunio. D'altra parte, non si rileva allo stato dell'attuale legislazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, un obbligo specifico di aderire alla vaccinazione da parte del lavoratore; infatti il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 all’articolo 279 riguardante Prevenzione e controllo, stabilisce che “il datore di lavoro, su conforme parere del medico competente, adotta misure protettive particolari (…)” tra cui “a) la messa a disposizione di vaccini efficaci per quei lavoratori che non sono già immuni all'agente biologico presente nella lavorazione, da somministrare a cura del medico competente”, ma non prevede l'obbligo del lavoratore di vaccinarsi. In materia di trattamenti sanitari opera, tra l'altro, la riserva assoluta di legge di cui all’articolo 32 della Costituzione, secondo cui Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Per quanto sopra, il rifiuto di vaccinarsi, configurandosi come esercizio della liberta` di scelta del singolo individuo rispetto ad un trattamento sanitario, ancorché fortemente raccomandato dalle autorità, non può costituire una ulteriore condizione a cui subordinare la tutela assicurativa dell’infortunato. Scrivi a firenze@nursind.it o contatta i delegati Nursind di zona che trovi nella sezione contatti
18/03/2021 11:50

E’ nato “Nursind Sanità”, Testata online dell’omonimo sindacato infermieristico

A fronte del crescente interesse, motivato dalla pandemia, per l’ambito sanitario, è nata una nuova Testata online che vede il tema trattato da chi ha realmente a che farci ogni giorno. Ci riferiamo a “Nursind Sanità”, edita dal Sindacato delle Professioni Infermieristiche.

Anche il direttivo del Nursind astigiano, con il suo segretario Gabriele Montana, esprimono soddisfazione per la nuova avventura, che vede alla guida, in veste di direttrice, Paola Alagia.

Della quale riportiamo, di seguito, l’editoriale di presentazione della Testata.

 

In pieno lockdown nazionale da Covid 19, in un Paese attonito e sotto shock di fronte ai mezzi militari che trasportavano bare, con gli ospedali al collasso e il personale medico e infermieristico chiamato a uno sforzo sovrumano per fronteggiare un virus ancora poco conosciuto, è nata l’idea di Nursind Sanità.

Una testata online voluta fortemente da Andrea Bottega, segretario nazionale del sindacato delle professioni infermieristiche – Nursind che, poi, è l’editore del progetto. Da pochi giorni la testata periodica online che sono stata chiamata a dirigere è in rete. In un momento delicato come quello che stiamo vivendo, in piena crisi di governo, con la sfida della più grande campagna vaccinale da affrontare per sconfiggere finalmente il Covid-19 e con i cambiamenti, ancora in nuce, ma che è necessario si realizzino, per restituire al Servizio sanitario nazionale quella forza e centralità auspicabili per garantire a tutti il diritto costituzionale alla salute, Nursind Sanità si affaccia nel panorama editoriale per raccontare quello che accade nel mondo della sanità ed anche per dire la sua sulle politiche di settore, le misure e le future riforme che saranno messe in campo dalle istituzioni.

Mai come in questo difficile anno appena trascorso, infatti, è maturata in tutti la convinzione che il Ssn, istituito con la legge 883 del ‘78 grazie alla ferma determinazione di Tina Anselmi, resti una delle più importanti conquiste del nostro Paese, un pilastro irrinunciabile che va consolidato e non picconato.

Ma proprio perché nella sanità bisogna ancora innovare, per stare al passo coi tempi e con le esigenze sempre nuove della società, risuonano più che mai attuali le parole della stessa Anselmi secondo cui per fare le riforme “c’è bisogno dell’adesione degli operatori. Se gli operatori sono contro, le grandi riforme che scavano nella vita sociale del Paese non camminano. Non potranno mai camminare”.

Intanto, l’onda d’urto della pandemia ha già nei fatti provocato cambiamenti profondi, l’impulso alla telemedicina è uno di questi. Senza contare la presa d’atto di quanto sia importante la medicina territoriale. E che dire della seppur tardiva scoperta della centralità di figure professionali, troppo a lungo poco considerate, come gli infermieri? Al pari dei medici, sono stati chiamati eroi, ma ancora una piena valorizzazione della loro professione è una pagina tutta da scrivere.

Di questa categoria, come delle altre Nursind Sanità vuole occuparsi. Più in generale, vuole offrire spunti di riflessioni e analisi critiche, dando la parola a esperti, tecnici e rappresentanti delle istituzioni. L’intento è fare di questa testata un’agorà virtuale in cui possano trovare spazio posizioni e punti di vista differenti. Senza perdere mai di vista il vero faro che muove l’intero progetto, quell’articolo 32 della nostra Costituzione, troppo spesso solo evocato.

Perché, mai come in questo ultimo anno, si è toccato con mano quanto la salute, quale diritto fondamentale e interesse della collettività, sia un bene prezioso da tutelare e garantire a tutti. Ci attende, insomma, una bella sfida. E per tale ragione confidiamo in voi lettori. Con il vostro aiuto, i vostri suggerimenti e anche eventuali critiche, potremo realizzare uno spazio di confronto vivace e dinamico, una testata che non c’era e che da oggi prova a dire la sua sulla sanità italiana e tutto quello che le gira intorno.

 https://www.nursindsanita.it/

10/02/2021 17:40

Vittoria del NurSind: il giudice dispone il pagamento delle ore festive

Ci sono argomenti che caratterizzano l’azione sindacale NurSind da ormai un ventennio.

  Uno di questi argomenti riguarda l’annosa querelle sul pagamento delle ore prestate nelle giornate di festività. Per i meno informati mi permetto una sintetica descrizione del fenomeno. Le festività civili e religiose sono state introdotte nel nostro ordinamento dalle Leggi n. 260/1949 e n.90/1954 e dopo essere state ridotte di numero con la Legge n. 54/1977, sono ora le seguenti: festività civili: 25 Aprile, 1 Maggio, 2 Giugno festività religiose: 1 Gennaio, 6 Gennaio, Lunedì di Pasqua, 15 Agosto, 1 Novembre, 8 Dicembre, 25 e 26 Dicembre. A queste festività va aggiunta quella del Santo Patrono, differente a seconda del comune in cui è ubicata l’attività. Avrete notato che manca la Santa Pasqua, poiché questa cade sempre di Domenica e non può essere contemplata nel novero dei “festivi infrasettimanali”. Ebbene: NurSind da sempre afferma che l’operatore che lavora nei suddetti giorni ha il diritto di vedersi riconoscere il pagamento delle ore lavorate, con l’aggiunta delle indennità oltre alla maggiorazione delle ore lavorate. Le Aziende Sanitarie italiane, per lo più, hanno sempre trattato i festivi infrasettimanali alla stregua di una qualsiasi domenica. Giunge quindi a proposito un’importante vittoria del NurSind, presso il Tribunale di Milano, a favore del collega Nicola Fortunato, infermiere dell’ASST Santi Paolo e Carlo. Questi ha richiesto (e ottenuto) il pagamento di 86 ore festive, con relative maggiorazioni, prestate negli anni antecedenti il 2016 presso l’anzidetta Azienda milanese. Il successo è stato conseguito grazie all’ottimo lavoro dell’avvocato Domenico De Angelis e al supporto della locale segreteria NurSind. “Si tratta di un importante passo avanti - afferma il Referente Aziendale NurSind dell’ASST Santi Paolo e Carlo, Paolo Toscano - e che sblocca una situazione che andava avanti da decenni. Consapevoli che questo problema accomuna molte aziende sanitarie metropolitane, siamo pronti ad intervenire nuovamente, anche in sede giudiziale, contro le errate interpretazioni e per il rispetto dei diritti dei lavoratori”. Dopo la vittoria milanese del NurSind è giunta, a rafforzare tale interpretazione giuridica, anche la sentenza della Corte di Cassazione del 25 gennaio 2021, con l’ordinanza n. 1505, dove si afferma nuovamente il principio della legittimità al pagamento delle ore lavorate durante le festività infrasettimanali.  
05/02/2021 14:39

Nursind, indennità infermieri ridotta a elemosina, possibile stato di agitazione

Roma, 23 dicembre – “Dire che siamo delusi è poco. Alla fine, la montagna ha partorito il topolino. L’indennità specifica per gli infermieri è stata ridotta a brandelli e dei circa cento euro lordi mensili in busta paga, in barba alle garanzie ricevute durante le interlocuzioni di questi mesi col governo, non restano che briciole. Una specie di elemosina che non è davvero ciò di cui ha bisogno la categoria”. Il j’accuse arriva dal segretario nazionale del Nursind Andrea Bottega, mentre viene posta alla Camera la fiducia sul maxiemendamento alla manovra. “Ben venga riconoscere l’impegno e lo sforzo di tutte le categorie impegnate da mesi nel contrasto alla pandemia, ma a parità di risorse il risultato è solo di mera testimonianza. E’ un tentativo maldestro di voler accontentare tutti per poi alla fine scontentarli”. Nursind punta l’indice anche sul fatto che la manovra vincola comunque l’erogazione dell’indennità alla contrattazione: “Anche questo - rimarca il sindacato - è sintomatico di scarsa attenzione verso una categoria che ha bisogno di sostegno adesso. Tra revoca delle ferie e turni di 12 ore, infatti, gli infermieri sono allo stremo delle forze e psicologicamente provati. Sono, come rilevano i dati Inail, i professionisti più colpiti dal contagio e davanti a loro hanno ancora mesi difficili da affrontare, con la campagna di vaccinazione nazionale alle porte”. “Di fronte a questa scarsa sensibilità - conclude Bottega - faremo sentire forte la nostra voce e non escludiamo neppure di proclamare uno stato d’agitazione”.

24/12/2020 11:11

VADEMECUM DL17 MARZO 2020

Per districarsi nell'ambito del DL 17 Marzo 2020

ecco per voi un utile vademecum
19/03/2020 15:42

Esposto mezzi di protezione DPI

Prot. FI-401 del 17/03/2020

Al Prefetto di Firenze Direttore Generale Azienda USL Toscana Centro Direttore Generale Azienda Ospedaliero Careggi Direttore Generale Azienda Ospedaliero Meyer Regione Toscana Capo della Protezione Civile Comitato Scientifico OCDPC 630/2020 NAS - Firenze Istituto Superiore di Sanità Ministero della Salute Duole constatare che mentre il personale sanitario è impegnato a combattere il COVID-19 gli organi preposti alla sicurezza, datori di lavoro in primis, non lo proteggono a sufficienza, con evidenti ripercussioni sulla salute del personale e della collettività. In particolare, si segnala: - La distribuzione di mascherine non idonee a proteggere il personale sanitario, ossia "mascherina filtra batteri" il cui utilizzo previsto sulla stessa confezione è: i)in aereo; ii)in treno; iii)in autobus; iii)nei luoghi affollati, con esclusione di ospedali o ambulanze e non può certamente proteggere dal rischio di contagio il personale sanitario che si trova in contatto diretto con pazienti affetti da COVID-19 il quale è almeno 100 volte più piccolo di un batterio; L'indisponibilità di dispositivi di protezione individuale come mascherine FFP2 e FFP3 che il Ministero della Salute individua, con circolare n. 5443/2020 quali dispositivi idonei in caso di aerosol; Il D.L. n. 9/2020 all'art. 34 dispone "l'utilizzo di dispositivi di protezione individuali di efficacia protettiva analoga a quella prevista per i dispositivi di protezione individuale previsti dalla normativa vigente. L'efficacia di tali dispositivi è valutata preventivamente dal Comitato tecnico scientifico di cui all'art. 2 dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile del 3 febbraio 2020 n.630. 3. In relazione all'emergenza di cui al presente decreto, in coerenza con le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e in conformità alle attuali evidenze scientifiche, è consentito fare ricorso alle mascherine chirurgiche; Per quanto sopra, si denunciano le gravi inadempienze e la grave violazione della normativa sopra menzionata e il grave pericolo a cui sono esposti gli infermieri (e il personale sanitario tutto) mediante l'utilizzo delle citate mascherine e della assenza di altri dispositivi idonei non equiparati a dispositivi medici e sanitari utili alla protezione dei rischi da virus. NURSIND - Il Sindacato delle professioni Infermieristiche - Segreteria territoriale Firenze firenze@nursind.it - www.nursindfi.it - telefax:05710962238 - Cell: 3899994148 NURSIND NURSIND SEGRETERIA TERRITORIALE FIRENZE IL SINDACATO DELLE PROFESSIONI INFERMIERISTICHE Ebbene la mancata adeguata protezione del personale sanitario si traduce, oltre che in una inaccettabile offesa alla dignità degli infermieri impegnati in prima linea a tutela della salute pubblica, anche ad un notevole aumento del rischio clinico per gli operatori che si trovano a lottare quotidianamente. Premesso quanto sopra si rende necessario da parte delle SS.VV. di dotare immediatamente il personale sanitario tutto, di idonei dispositivi di protezione per come individuati dalla normativa di settore e dalle linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. In merito alla descritta situazione, la scrivente O.S. adirà le competenti sedi giudiziarie per il perseguimento dei reati di colposa diffusione dell'epidemia ai sensi dell'art. 452 c.p. e, ove necessario, tentate lesioni e/o omicidio colposo di cui agli art. 582 e 575 c.p. In mancanza di riscontro adirà le competenti autorità giudiziarie civili per la tutela dei diritti del personale sanitario anche in via urgente e l'ispettorato del lavoro per l'emissione dei dovuti provvedimenti. Inoltre, in difetto di risposta immediata alle nostre richieste, NurSind proclamerà lo stato di agitazione del personale infermieristico dell'Azienda Sanitaria Toscana Cento; Azienda Ospedaliero Careggi e Azienda Ospedaliero Meyer. Cordiali saluti Coordinatore Toscana Centro - Salvatore Sequino Segretario Territoriale Firenze - Giampaolo Giannoni Segretario Territoriale Prato - Roberto Cesario Segretario Territoriale Pistoia - Rosa Scelta
ESPOSTO DPIESPOSTO DPI [496 Kb]
19/03/2020 15:49

COMUNICATO STAMPA CAREGGI

AUOC Careggi, “Fino a 20 pazienti per un solo infermiere, Nursind verso lo stato di agitazione”   Firenze, 13 febbraio 2020 – “Mancato rispetto dell’orario di lavoro, abuso dello strumento della pronta disponibilità e della reperibilità, interi reparti sotto organico, soprattutto la notte, in un presidio ospedaliero che registra fino a 400 accessi al giorno, con l’inevitabile crescita del rischio clinico: la situazione all’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi non è più tollerabile”. Il grido d’allarme arriva da Paolo Porta, segretario aziendale del sindacato Nursind per Careggi. “Da anni denunciamo molteplici criticità che i colleghi infermieri si trovano ad affrontare quotidianamente, in molte unità operative. Abbiamo avuto diversi incontri con la Direzione Aziendale, ma le promesse non sono mai state mantenute”, dichiara Porta. “Nel nuovo DEAS – prosegue il segretario aziendale Nursind - continuano a esserci numerosi nodi irrisolti: riteniamo che chiudere il triage così detto pedonale la notte, per far accedere i pazienti al triage dove arrivano le ambulanze, creando lunghe attese, sia veramente inopportuno. Così come passare da 23 infermieri giornalieri a 15 in notturna, in una struttura che deve garantire l’emergenza-urgenza nelle 24 ore, per chi necessita di cure immediate. La notte si assiste a situazioni al limite, con un solo infermiere chiamato ad assistere fino a 20 pazienti, con l’inevitabile aumento del rischio clinico. Nella Terapia Intensiva Neonatale – aggiunge Porta - assistiamo al mancato rispetto dei livelli assistenziali minimi previsti dalle normative in vigore”.   “Continuano a essere attivati i colleghi in regime di pronta disponibilità per le urgenze- emergenze per concludere gli interventi chirurgici in ordinario, a volte anche solo per   riportare in reparto il paziente, senza che la chiamata in servizio sia convalidata da una richiesta scritta e motivata. Non comprendiamo perché chi svolge attività di reperibilità per garantire l’emergenza-urgenza, nelle sale operatorie, debba essere utilizzato in regime di interventi chirurgici programmati da tempo. A tal proposito abbiamo chiesto di formare un gruppo di lavoro migliorativo, di cui facessero parte anche due infermieri, che si incontra il giovedì per programmazione interventi ordinari della settimana, anche questa proposta accettata e non mantenuta dalla Direzione Aziendale”. “A fronte di una graduatoria per le assunzioni a tempo indeterminato che scorre lentamente – aggiunge il segretario sindacale – si integrano in organico professionisti tramite agenzie interinali”. “Facciamo appello all’assessore regionale alla Salute Stefania Saccardi in difesa degli infermieri. Altrimenti ci vedremo costretti a proclamare lo stato di agitazione”, conclude Porta. Ufficio stampa Nursind Toscana Francesca Puliti - 392 9475467 - francesca@puliti.net       SUCCESSIVO >>      

 

 

 

26/02/2020 16:05

CAMPAGNA ASSISTENZA FISCALE 2020 MODELLO 730 - APPUNTAMENTI

 

Gentile Collega,

 

Se vuoi avvalerti del servizio del nostro CAF per la compilazione del 730/2019 è OBBLIGATORIA, come ogni anno, la raccolta DELEGHE che sarà effettuata secondo le seguenti modalità:

 

TELEFONANDO al Cell 3277503328 con i seguenti orari:

   dal Lunedì al Venerdì ore 9,30 - 12,30 e Giovedì ore 15,30 - 17,30

 

 

 

 PER POSTA ELETTRONICA: scrivendo all’indirizzo           fiscale.firenze@nursind.it

 

CONTESTUALMENTE E' POSSIBILE FISSARE L'APPUNTAMENTO PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO 730.

 LE SEDI PRESSO LE QUALI VERRA' SVOLTA L'ASSISTENZA FISCALE SONO:

 

–        EMPOLI (FI) in via Guido Monaco n. 49;

–        FIRENZE (FI) in via Capo di Mondo n. 78;

–        FIRENZE c/o sede Nursind Careggi

–        SAN MINIATO (PI) in via Tosco Romagnola Est n. 502.

17/01/2020 09:34

Sanità, “Un solo infermiere per 12 pazienti in Toscana, serve un giro di vite s

COMUNICATO STAMPA

Giannoni (Nursind), “Precariato in aumento, mobilità interaziendale a rilento: ripensare il sistema a partire dall’infermiere di famiglia. Positivo l’incontro con l’assessore regionale Saccardi”

Firenze, 21 novembre 2019 – “Un solo infermiere per 12 pazienti, spesso in assenza, soprattutto nella fascia notturna di personale ospedaliero socio sanitario: una media che posiziona le strutture sanitarie toscane su un rapporto infermiere-paziente doppio rispetto a quello ideale, ovvero uno a sei. Con gravi ricadute sul carico d lavoro, ma soprattutto sulla sicurezza delle cure”. E’ quanto emerge dal rapporto presentato da Giampaolo Giannoni, coordinatore regionale del sindacato autonomo Nursind, all’assessore al Diritto alla Salute Stefania Saccardi.

“L’incontro è stato positivo – sottolinea Giannoni – in quanto come secondo sindacato più rappresentativo per la Sanità in Toscana, abbiamo potuto esplicitare le maggiori criticità per quanto riguarda le professioni infermieristiche”. Prima tra tutte, appunto, la carenza di personale. “In attesa della nuova graduatoria per le assunzioni a tempo indeterminato, prevista per la primavera 2020, salvo ricorsi – rimarca il coordinatore regionale Nursind – si registra un aumento del precariato e dei rapporti di somministrazione di lavoro che andranno monitorati”.

“Nel frattempo – suggerisce Giannoni – la mobilità interaziendale potrebbe alleggerire la situazione. Peccato che questa soluzione sia riscontrando rallentamenti e limitazioni. In questo senso abbiamo registrato positivamente l’impegno dell’assessore Saccardi a intervenire attivamente, sia sul fronte della mobilità che delle nuove assunzioni”.

“Resta il problema della disomogeneità del sistema del 118 sia dal punto di vista organizzativo che di valorizzazione del personale, come ad esempio la guida del mezzo di soccorso, valorizzata solo sul territorio della ex ausl 10 di Firenze. Tematiche che l'Assessore si è presa carico di approfondire”.

Soddisfazione da parte di Nursind sul fatto che nel nuovo Piano Sanitario Regionale (PSR) la figura dell’Infermiere di Famiglia assumerà un ruolo di rilievo. “E’ una battaglia che conduciamo da anni – sottolinea il coordinatore regionale del sindacato – e non mancheremo di far pervenire il nostro contributo fattivo all’assessorato per formalizzare ruolo e competenze di questa figura professionale. Certo è che anche la Regione dovrà fare una riflessione sul corrispettivo economico di questa nuova professionalità”, conclude Giannoni.

Ufficio Stampa Nursind Toscana

Francesca Puliti – 392 9475467 – francesca@puliti.net

23/11/2019 07:29

118 Nursind chiede incontro URGENTE in Regione

Nursind chiede un incontro urgente con i vertici della regione in merito alla presunta riforma della Legge Regionale 25 sul riordino del sistema emergenza urgenza territoriale 118

Incontro 118Incontro 118 [51 Kb]
09/03/2019 09:05